Oblati Sancti Peregrini

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La Regola di San Pellegrino (o del santo pellegrino, se – come è probabile – non si tratta del nome proprio di una figura semi-leggendaria, bensì della designazione di un monaco irlandese sceso in Italia al seguito di Colombano nel VI secolo d.C.) consiste in una sobria pratica orante e oblativa. Questa si svolge così nella giornata:

  1. Preghiera del Pellegrino al mattino, dopo il riveglio

  2. Beatitudini al mezzodì

  3.  invocazione per la Salvezza del Creato a sera

  4. compimento quotidiano di un atto di giustizia, o soccorso fraterno, a beneficio di uomini, animali e piante.

  5. disciplina del silenzio per tre ore, anche non consecutive, durante il giorno

  6. ritiro quotidiano, per un’ora, in uno spazio domestico ristretto (l’ora può essere inclusa nelle tre precedenti).

Questa Regola intende insufflare nell’oblato l’esempio del Santo Pellegrino, che dopo avere praticato il martirio bianco, ossia il pellegrinaggio a oltranza, prese dimora in un faggio della Lunigiana e beneficò uomini e animali con la sua presenza.

Mercoledì delle Ceneri 

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“…We teach above all things that repentance which is one and the same from the beginning to the world’s end...” [“Noi insegniamo, sopra ogni altra cosa, quel pentimento che è l’unico e il medesimo dall’inizio alla fine del mondo”]
Queste parole dell’anglicano Richard Hooker (1544-1600) compendiano l’approccio  dei cristiani spirituali a quella contrizione che deve essere intima e universale, che meno è formale e più credibile è, perché sgorgante dal cuore.
Le ceneri sono quella polvere che è implicata nelle nostre stesse viscere. E’ già in noi, non è necessario applicarla esteriormente. Oggi i confratelli esercitano perciò la visione cinerea durante le orazioni /silenzi penitenziali personali


Avvento 

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“Il Vangelo della Verità è gioia….”    (Ev. Ver., 1)
Vegliate, dunque, perché non sapete in qual giorno il vostro Signore verrà”  (Mt. 24, 42)

Sulla via dei paradossi dello Spirito, questi due versetti – il primo tratto dal Vangelo della Verità di Nag Hammadi e festoso, il secondo tratto dal Vangelo di Matteo e ammonitore – costituiscono oggetto di riflessione per noi in questo esordio del tempo d’Avvento.

 

31 Ottobre 

In questo giorno si celebra, per convenzione, il giorno della Riforma.
Noi celebriamo l’inizio di una riscossa del Cristianesimo spirituale, che tra i luteragottfried-arnoldni ebbe come primo campione, senza ombra di dubbio, Gottfried Arnold (1666-1714), un mistico e storico della Chiesa che arrivò a conclusioni alquanto ostiche per l’ortodossia luterana: quella per cui lo spirito evangelico è reperibile più nelle pieghe delle “eresie” che in quelle della Chiesa ufficiale (del resto, che i Concili dei primi secoli, a partire da Nicea, avessero forti connotazioni politiche – della peggior specie – e fossero contminti da uno spirito di divisione e rivalsa, è ormai assodato e accettato dagli studiosi).
Nella giornata odierna si leggeranno brani sulla celeste Sophia, tratti dai suoi scritti.

 

30 Settembre 

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Si ricorda oggi l’incontro, nel 1770, tra John Murray e Thomas Potter, che segnò l’inizio della predicazione cristiana universalista in America.
Questa data è considerata come festa dell’universalismo occidentale.

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