Oblati Sancti Peregrini

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La Regola di San Pellegrino (o del santo pellegrino, se – come è probabile – non si tratta del nome proprio di una figura semi-leggendaria, bensì della designazione di un monaco irlandese sceso in Italia al seguito di Colombano nel VI secolo d.C.) consiste in una sobria pratica orante e oblativa. Questa si svolge così nella giornata:

  1. Preghiera del Pellegrino al mattino, dopo il risveglio

  2. Beatitudini al mezzodì

  3.  invocazione per la Salvezza del Creato a sera

  4. compimento quotidiano di un atto di giustizia, o soccorso fraterno, a beneficio di uomini, animali e piante.

  5. disciplina del silenzio per tre ore, anche non consecutive, durante il giorno

  6. ritiro quotidiano, per un’ora, in uno spazio domestico ristretto (l’ora può essere inclusa nelle tre precedenti).

Questa Regola intende insufflare nell’oblato l’esempio del Santo Pellegrino, che dopo avere praticato il martirio bianco, ossia il pellegrinaggio a oltranza, prese dimora in un faggio della Garfagnana e beneficò uomini e animali con la sua presenza.

Agli O.S.P. , secondo le visioni della mistica protestante e le idee delle comunità di orientamento universalista, è richiesta fede:

a)  nel Cristo spirituale (che non si esaurisce nel Gesù storico, ma si manifesta ovunque l’intento armonico e redentivo di Dio è all’opera nelle creature);

b)  nella rivelazione perenne e nella finale salvezza universale.

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