About E.G.S.E/ Sulla C.G.S.S

s.spirito2
We uphold traditional Universalism, namely:
1) faith in the Wise & Good God, Father of all Spirits, bright Creator, and in His cosmic Christ-Logos;
2) hope in Universal Salvation – that is: for each creature – through redemption and transmutation;
3) brotherly love and justice, inspired by the Living Gospel of Jesus and by any other sources flowing from the Holy Spirit.
We believe that the Seven Laws of Noach should form the general code of conduct for mankind
We believe that prophet Zarathushtra’s vision of the Wise & Good Lord was a major foundation of the teachings of Jesus.
We believe that in His Birth, Life and Resurrection, Jesus embodied the Father’s will.
We venerate the Blessed Virgin Mary: in Her glorious response to the Divine call and in Her sorrowful and merciful silence, Heavenly Wisdom (Sophia) finds a mirror and a shelter in this fallen world.
We consecrate ourselves to the Holy Spirit, which in all ages and places speaks through Truth, Goodness and Justice; and we trust that, by purifying us, it will lead us to a growing understanding of God’s Will.
We bear witness to that humble minor church which gathers, often invisibly, those who truly long for the Kingdom of God.

Noi sosteniamo l’Universalismo tradizionale, ovvero:
1) la fede nel Saggio e Buon Dio, Padre di tutti gli Spiriti, radioso Creatore, e nel Suo Cristo-Logos cosmico;
2) la speranza nella Salvezza Universale – cioè: per ogni creatura – attraverso redenzione e trasmutazione;
3) l’amore fraterno e la giustizia, ispirati dall’Evangelo Vivente di Gesù e da ogni altra fonte che fluisce dal Santo Spirito.
Noi crediamo che le Sette Leggi di Noach (Noè) dovrebbero formare il codice generale di condotta dell’umanità.
Noi crediamo che la visione del Saggio e Buon Dio, proclamata dal profeta Zarathushtra, sia uno dei fondamenti del messaggio di Gesù.
Noi crediamo che nella Sua Nascita, Vita e Resurrezione, Gesù abbia manifestato la volontà del Padre.
Noi veneriamo la Beata Vergine Maria: nella Sua gloriosa risposta all’appello divino e nel Suo silenzio sofferto e misericordioso, la Celeste Saggezza (Sophia) trova uno specchio e un rifugio in questo mondo decaduto.
Noi ci consacriamo al Santo Spirito, che in ogni tempo e luogo ha parlato con Verità, Bontà e Giustizia, e confidiamo che, purificandoci, esso ci guiderà in un crescente intendimento della Volontà di Dio.
Noi portiamo testimonianza a quella umile chiesa minore che raccoglie, spesso invisibilmente, quanti davvero anelano al Regno di Dio.

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SPIRITUAL CHRISTIANITY

Spiritual Christianity is a religious stream which started with Jesus Himself, who constantly pointed to the primacy of the Spirit as the inner force which would lead to the Kingdom of God.
Though rooted in His teachings – which didn’t attach much relevance to outward forms while making a generous use of living symbols in an existential, transforming preaching – the spiritual core of Christianity was soon to be veiled or discarded by those followers of the Church who engaged in fights against each other on subtleties of dogma and procedure.
Spiritual Christianity comprised those Christians who understood that the “Father” of Jesus is not to be wholly and exclusively identified with the God of Israel (who in many instances actually diverged, in his actions, from Christ’s divine ideal) but also with other spiritual divine experiences, especially with those of the Iranian Prophet Zarathushtra, more in general from all fatherly/motherly, loving and uplifting vision of the Holiest.
One thing must be understood from the very start: due to its intrinsically universalist, pan-Christian nature, Spiritual Christianity has never been confined to this or that group. Though its message can be best seen in small minorities and isolated individuals (because mass-Churches got more and more involved in matters of ideological and political power), there have often been members of mainstream Churches who proclaimed a sound vision. Moreover, those outcasts of the Church who insisted on a whole, cosmic, all-encompassing – thus spiritual – vision of Christ, had nevertheless different idea on many topics and cannot be considered a consistent or unique body of religious thinkers.
After these preliminary remarks, we should try to indicate some of the main thinkers of Spiritual Christianity as it took shape from the XV century onwards: people like Sebastian Franck, a master of paradox and a rebel against worldly churches, the Quakers William Penn and Isaac Penington, the visionary Jane Leade (foundress of the Philadelphian Society in London), the Lutheran dissenting historian Gottfried Arnold, the French mystic Louis-Claude de Saint-Martin, the Anglican theologian William Law etc. Also the Russian writer Lev Tolstoj can be numbered among Spiritual Christians, and the founder of American Transcendentalism, Ralph Waldo Emerson, who was one the first “trans-Christians” (those who, while keeping their faith in Jesus, openly avowed their need to keep receptive to other oracle of the Spirit, from different traditions) and Søren Kierkegaard, father of Christian Existentialism. Even in the work of a Catholic thinker like Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955) or of an Orthodox one like Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev (1874-1948) Spiritual Christian features can be detected, but the problem, here, is that their respective Churches have refused or undervalued their contribution to true religion and are obviously even less willing to accept and treasure the openly “hetherodox” approaches.

Il CRISTIANESIMO SPIRITUALE

Il Cristianesimo Spirituale è una corrente religiosa iniziata con Gesù stesso, che di continuo proclamava il primato dello Spirito come forza interiore conduttiva al Regno di Dio.
Sebbene radicato nei Suoi insegnamenti – che non sono vincolati a forme esteriori, pur facendo un uso generoso di simboli viventi in una predicazione esistenziale, trasformativa –  il cuore spirituale del Cristianesimo doveva presto essere velato o scartato da molti capi della Chiesa, i quali ingaggiarono feroci lotte uno contro l’altro su sottigliezze di dogma e di procedura.
Il Cristianesimo Spirituale raccoglie cristiani i quali  ritengono che il “Padre” di Gesù non debba essere totalmente ed esclusivamente identificato con il Dio di Israele (il quale talora appare opposto, nel suo porsi, all’ideale divino di Cristo), ma anche con altre visioni del Creatore, in particolare con quelle del profeta iraniano Zarathushtra, e più in generale con tutte le visioni paterne/materne, amorevoli ed edificanti.
Un fatto deve essere compreso fin dall’inizio: a causa della sua intrinseca natura universalista e pan-cristiana, il Cristianesimo Spirituale non è mai stato limitato a questo o quel gruppo. Anche se il suo messaggio è più visibile in piccole minoranze e individui isolati (perché le Chiese di massa si coinvolsero sempre più in questioni di potere ideologico e politico), vi sono sempre stati membri di Chiese mainstream che hanno affermato una sana visione. Inoltre, i reietti dalle grandi Chiese, che hanno insistito su una visione integrale, cosmica, onnicomprensiva – dunque, spirituale – del Cristo, avevano tuttavia idee diverse su molti argomenti e non possono essere considerati un corpo unitario e coerente di pensatori.
Dopo queste premesse, dovremmo cercare di indicare alcuni dei principali esponenti del Cristianesimo Spirituale quale ha franck2preso forma dal XV secolo in poi: persone come Sebastian Franck (1499-1542) [ill. a sinistra], maestro del paradosso e ribelle contro le chiese mondane, i quaccheri William Penn (1644-1718) e Isaac Penington (1616-1679), la “visionaria” Jane Leade (1604-1724), fondatrice della Philadelphian Society a Londra, lo storico luterano dissidente Gottfried Arnold (1666-1714),  il maestro dei German Baptists – o Dunkers – Alexander Mack (1679-1735),  il teologo anglicano William Law (1686-1761), il mistico francese Louis-Claude de Saint-Martin (1743-1803), ecc.
Per taluni aspetti anche lo scrittore russo Lev Tolstoj (1828-1910) – malgrado le sue frequenti cadute razionaliste –  può essere annoverato tra i cristiani spirituali, così come il fondatore de Trascendentalismo statunitense, Ralph Waldo Emerson (1803-1882), uno dei primi “trans-cristiani” (coloro che, pur mantenendo la loro fede in Gesù, apertamente dichiarano la necessità di essere ricettivi ad altri oracoli dello Spirito, da diverse tradizioni) e, su tutt’altro versante teologico, Søren Kierkegaard (1813-1855), padre dell’ esistenzialismo cristiano.
Anche nell’opera di un pensatore cattolico come Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955) o di un ortodosso come Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev (1874-1948) si rilevano caratteri cristiano-spirituali, ma il problema, qui, è che le Chiese cui appartenevano hanno rifiutato, sottovalutato o comunque non utilizzato il loro contributo alla vera religione e sono ovviamente ancor meno disposti ad accettare e tesaurizzare approcci apertamente “eterodossi”. Tra i secoli XIX° e XX secolo, oltre alle tendenze spiritualiste nei movimenti di riforma cattolica, dalla Chiesa Giurisdavidica di David Lazzaretti (1834-1878) alla Chiesa Mariavita polacca, testimone della sobrietà che è segno del Santo Spirito, e a singoli pensatori cattolici (come Maine de Biran) protestanti (come Albert Schweitzer), ortodossi, (come Pavel Evdokimov) troviamo ancora una volta tra i Quaccheri pensatori di elevata caratura “pneumatica”, quali Thomas Kelly, Howard Brinton, con le sue dottrine del “Logos evolutivo” e del “misticismo etico”, e Rufus Jones, autore di una decisiva opera sui riformatori spirituali del ‘600.

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